Read Il mercante di libri maledetti by Marcello Simoni Online

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Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizAnno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato "Uter Ventorum", lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si imbatte in un mistero: l'"Uter Ventorum" è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?...

Title : Il mercante di libri maledetti
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ISBN : 9788854133891
Format Type : ebook
Number of Pages : 332 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Il mercante di libri maledetti Reviews

  • Lénia
    2018-11-15 21:08

    Lê-se bem, mas não é nada de especial. Mediano. Contudo, a pesquisa histórica está bem feita e a tradução também. O facto de os capítulos serem curtos dá ritmo ao livro e é uma boa forma de evitar que se desista de ler. A história em si, apesar de algo inverosímil, está bem orquestrada, não há falhas de "argumento" e tudo encaixa como é suposto. A forma como o livro é descrito na contracapa é um exemplo vivo de publicidade enganosa. Isto não é "enigmático como o Nome da Rosa"... e não é, nem de longe, "empolgante como os Pilares da Terra". Dizer isto é o mesmo que dizer que um dia a Margarida Rebelo Pinto chega ao Nobel...!

  • Frahorus
    2018-12-09 00:59

    Devo dire la verità: i primi capitoletti (sì, perché in questo romanzo i capitoli sono molto brevi), mi hanno ricordato Il nome della rosa di Umberto Eco, poi [ahimé] la storia ha preso la piega de Il codice Da Vinci di Dan Brown, la qual cosa mi ha lasciato molto amaro in bocca. Davvero un peccato, perché mi era anche simpatico il mercante dalle origini misteriose, una sorta di Indiana Jones alla ricerca del libro maledetto perduto (o sezionato). Forse avevo io delle aspettative alte, ma mi ha deluso l'autore sia per lo stile adottato, molto scolastico e semplicistico, sia per i brutti escamotage (praticamente tutto il tempo egli deve cercare una cosa, trovarla in un enigma, risolverlo, e passare alla prossima, e tale meccanismo letterario, devo ammetterlo, già a metà romanzo fa annoiare. Per non parlare della bruttissima caratterizzazione dei personaggi, soprattutto il colpo di scena sul suo amico (orribile trovata, anzi penosa). Mi ha deluso, il Simoni, e non credo leggerò altro di suo.Non ho dato una sola stellina ma due perché la storia è abbastanza avventurosa, tutto il resto però non va.P.S.: Sto ancora cercando l'ambientazione medievale, qualcuno di voi l'ha trovata?

  • Vasilis Manias
    2018-11-23 23:17

    Μεσαίωνας, Σταυροφόροι, μαγικά φίλτρα, Ιερά Εξέταση και το μυστήριο ενός χαμένου βιβλίου που περιέχει το υπέρτατο μυστικό των Αρχαίων Μάγων. Διασκεδαστικό, γρήγορο, διαβάζεται ξεκούραστα, ότι πρέπει για καλοκαίρι στην παραλία.

  • La Talpa
    2018-11-21 21:59

    Abgebrochen nach 240 Seiten... Nachdem ich nach gut 100 Seiten dachte, dass es nun endlich spannend werden würde, ging es dann doch wieder steil bergab und dafür ist mir meine Lesezeit einfach zu schade.Die eigentliche Idee fand ich ja ganz gut. Ein spanischer Händler begibt sich auf Geheiß eines venezianischen Grafen auf die Suche nach einem geheimnisvollen Buch und der Leser soll ihm auf seinem gefährlichen Weg durch das mittelalterliche Europa begleiten.Wie gesagt gab es einfach kaum Spannung und das obwohl das Buch als historischer Thriller betitelt wird. Aber auch die Charaktere könnten mich einfach nicht überzeugen und blieben auch recht unnahbar und uninteressant. Dann waren immer mal ein paar Rätsel im Buch verteilt, aber wenn es der Protagonist schafft diese direkt im nachfolgenden Satz zu lösen finde ich auch diese eigentlich tolle Idee reichlich witzlos.Nun ja, alles in allem gar nicht mein Fall und wenn ich mir dann auch noch überlege, dass ich noch zwei andere Bände lesen müsste, habe ich das Buch dann nach gut der Hälfte des Buches abgebrochen.

  • Il Bibliofilo
    2018-12-06 02:19

    Ma questi romanzi che pubblica la Newton hanno tutto la medesima bassa qualità?

  • Gianluca
    2018-11-15 01:09

    Ci può stare che vincano i buoni... Ma perchè i cattivi, che fino all'inizio del romanzo hanno dominato il mondo, improvvisamente diventano degli idioti presuntuosi e inefficienti?In un romanzo di ambientazione storica mi aspetto una descrizione del mondo un po' più completa ed evocativa... mentre qui la storia si svolge in medioevo stilizzato e quasi "fantasy", salvo qualche rapida digressione (mai più ampia di un paragrafo - ad esempio la "rivelazione" dell'origine mozarabica di Ignazio - quasi l'autore si vergognasse della sua cultura e volesse distaccarsi dal modello del "Nome della Rosa")Nell'insieme leggibile, ma, almeno per chi ha frequentato la fantasy fine anni '80, con un senso di deja-vu quasi fastidioso...

  • Ardesia
    2018-12-02 19:23

    La Noia, la Desolazione, il Nulla.Un buon rimedio contro l'insonnia.

  • Michael Kotsarinis
    2018-12-04 01:13

    Ευχάριστο στην ανάγνωση, μια γραμμική αναζήτηση, λίγο από περιπέτεια, όχι ιδιαίτερες ανατροπές. Για να περάσει η ώρα καλό είναι απλά είναι ένα ακόμη ανάμεσα στα πολλά του είδους. Ως βιβλιόφιλο ο τίτλος με παρέσυρε καθώς περίμενα κάτι πιο στενά συνδεδεμένο με αυτά. Πολύ γενικό για το γούστο μου.

  • Nicola Pandolfi
    2018-12-01 23:19

    Primo volume della trilogia. Si legge con facilità, scrittura semplice e scorrevole. I colpi di scena ci sono ma un po' troppo "scontati". Non so se leggerò anche gli altri della trilogia.

  • Ana Rodrigues
    2018-12-07 21:59

    Livro ao estilo do "O Código Da Vinci", com mistério e necessidade de decifrar pistas na demanda por um livro raro.

  • Taru Luojola
    2018-11-15 03:21

    Sangen keskinkertaista rymyämistä, salaseuroja, juonitteluja ja esoteerisia mysteereitä. Mutta jotenkin sellainen oikea henki jäi puuttumaan.

  • Don Mario
    2018-11-12 22:08

    La storia non è male, poteva anche meritare tre stelle, ma... come scrive quest'uomo? Maltratta il vocabolario (e il lettore) con scelte molto approssimative sia delle parole, sia delle descrizioni.Ho pensato che di lui si potrebbe dire "Scrive ciò che immagina, ma non ha provato a immaginare ciò che scrive" perché a volte è contraddittorio, altre volte iperbolico, in generale sciatto.Avrei voluto offrire qualche esempio, ma non ho perso tempo a raccoglierne. Posso solo ricordare (non letteralmente) il personaggio che si lancia al galoppo procedendo con cautela. Il quaderno "spalancato". Il tumulto di sentimenti "che gli rodeva il petto".Insomma, una sofferenza, alleviata dalla piacevolezza della storia ... e aggravata dall'incapacità del lettore nell'edizione audio!

  • Marco
    2018-12-11 01:16

    O livro lê-se bem, tem bom ritmo e o facto de os capítulos serem curtos ajuda a obter esse bom ritmo, evitando que se desista de ler.Porém, o que mais me irrita relativamente a romances históricos são as falhas factuais relativamente a informação histórica, geográfica e factual concreta.Este livro tem alguns exemplos dessas falhas, que são facilmente confirmáveis, p.e., na Wikipédia, e que quase me fizeram fechá-lo.Exemplos, sempre tendo presente que a acção se desenrola em 1218:- Referência a Espanha: Espanha não existia à época. Quanto muito Hispânia para referenciar geograficamente a península. Assim, as referência deveriam ser feitas eventualmente aos Reinos de Navarra ou Aragão, para a travessia dos Pirenéus; Reino de Castela, para atravessar a península e de onde Ignazio era originário (Toledo); e por fim, Reino de Leão, onde se situa Sahagún e também Santiago (até 1126 pertencia ao Reino de Galiza).- Tomar: deveria ser feita referência ao Reino de Portugal, uma vez que D. Gualdim Pais, que foi um cruzado, Templário (Grão-Mestre da Ordem em Portugal) e Cavaleiro de D. Afonso Henriques, fundou, na capacidade de Grão-Mestre da Ordem o Castelo de Tomar e o Convento de Cristo (1160), que se tornou o Quartel-General dos Templários, tendo sido dado foral em 1162. O relato faz crer que os templários se dirigiam para Tomar, apenas, ou, para Tomar em Espanha...- "Acqua/Aqua Regina", conforme aparece escrito, é coisa que não existe. Quanto muito "Aqua Regia"...- Cota de metal: mais comum, cota de malha, "na Europa não existia nada de igual (...) porque provinha do equipamento dos sarracenos"... ora vejamos:«The earliest finds of European pattern mail are from the 3rd century BCE from Horný Jatov, Slovakia, and a Celtic chieftain's burial located in Ciumeşti, Romania. Its invention is commonly credited to the Celts, but there are also examples of Etruscan pattern mail dating from at least the 4th century BCE. (...) The use of mail as battlefield armour was common during the Iron Age and the Middle Ages, becoming less common over the course of the 16th and 17th centuries. It is believed that the Roman Republic first came into contact with mail fighting the Gauls in Cisalpine Gaul, now Northern Italy. The Roman army adopted the technology for their troops in the form of the lorica hamata which was used as a primary form of armour through the Imperial period. (...) Mail Armour was introduced to the Middle East and Asia through the Romans and was adopted by the Sassanid Persians starting in the 3rd century CE (...) Mail was introduced to China when its allies in Central Asia paid tribute to the Tang Emperor in 718...» Mail (armour)Como disse, falhas facilmente confirmáveis na Wikipédia.Fora isso, uma leitura simpática. Se não leva mais estrelas é por falhas que para mim são imperdoáveis.

  • Michele (Mikecas)
    2018-11-10 21:04

    Non una sola stellina, che riservo ai libri illeggibili. Perch� questo non � illeggibile, � solo molto brutto, scritto in modo scialbo, senza alcuna capacit� di suscitare emozioni nel lettore, pieno di buchi logici e di soluzioni semplicistiche. Non voglio fare una recensione, perch� mi prenderebbe tempo, dovrei andare a rileggere qualche passo, ed onestamente il libro non lo merita. Mi limito quindi ad elencare alcune delle osservazioni che ho fatto durante la lettura, o perlomeno quelle che mi ricordo. Premetto che quando sono venuto a conoscenza dell'esistenza di una versione precedente, autopubblicata e ben pi� corposa, che l'autore cerca di far scomparire anche dal ricordo, ero ben avanti nella lettura e non condiziona affatto il mio giudizio sul contenuto del libro che ho letto, ma ha solo effetto sul mio giudizio sull'autore in quanto persona e sull'ambiente dell'editoria italiana, che pi� lo conosci e pi� cerchi di starci lontano. Tornando a questa storia, ed avendo gi� detto che � scritta con uno stile piatto ed anonimo, tanto che anche i dialoghi sembrano raccontati, posso aggiungere che i personaggi sembrano burattini obbligati a certi comportamenti, senza mai una esigenza logica a giustificarli, e quando una specie di giustificazione si cerca di darla, il risultato � anche peggiore, perch� � quasi sempre una ragione scontata, banale, e non si vede perch� il personaggio debba seguirla. Specialmente il personaggio principale, Ignazio da Toledo, � caratterizzato in modo molto zoppicante, specialmente perch� quando il Punto di Vista � su di lui, e segue i suoi pensieri, c'� una specie di cappa che impedisce di sapere veramente e completamente quello che pensa, per salvaguardare la "sorpresa" finale, almeno per quei pochissimi che non l'hanno capita da ben prima. Gli enigmi che caratterizzano tutta la vicenda e la guidano attraverso l'Europa occidentale sono sostanzialmente ridicoli, come � ridicola la facilit� con cui Ignazio, e praticamente solo lui, riesce a risolverli. Il medioevo in cui la vicenda si dovrebbe svolgere in pratica non si vede, se non per alcune banalit� ambientali. La vicenda trova la sua soluzione attraverso troppi eventi casuali e non logici,che vanno dalla pura fortuna a cambiamenti di campo non giustificati, se non in modo elementare. Ma � l'intera storia che � sostanzialmente elementare, fino al finale veramente e totalmente stupido. Credo che Simoni farebbe molto bene a non insistere nella scrittura, ma temo che, essendo ormai entrato a pieno titolo e con grandi grancasse, nella corporazione degli intellettuali italiani, ci toccher� sorbircelo ancora, almeno fino al prossimo fallimento. Da me per� non ricever� un centesimo, questo � sicuro.

  • Rowizyx
    2018-11-21 22:14

    Questo libro a me sembra solo una dimostrazione di come stia lavorando bene l'ufficio marketing della Newton Compton, perché è a mio parere terribile, eppure ha venduto un pacco, vincendo anche il premio Bancarella. Non so, a me è sembrato quasi la sintesi di un libro vero, con tutti questi capitoletti così brevi e... inutili. Non ci si affeziona a un personaggio neanche a pagare, perché il protagonista è un dannato saccente e i comprimari sono troppo poco caratterizzati per fare breccia, e la struttura narrativa è troppo evidente: succede prima A perché così si arriva a B... Ma in un libro questo non si dovrebbe notare, ci si dovrebbe poter immergere in una storia dimenticandosi che dietro c'è un autore che sceglie una scena piuttosto che un'altra per uno scopo che si vedrà nel finale. Anche lo stile per i miei gusti è risultato troppo scarno, io preferisco descrizioni un po' più ricche e una narrazione meno frammentaria. Che delusione.

  • Alice
    2018-11-19 20:08

    Che libro! Sono profondamente sorpresa da questo romanzo🤗. La storia è veramente intrigante, i personaggi principali quali Ignazio, Willalme e Uberto sono molto coraggiosi e ,nonostante tutti gli avvenimenti spiacevoli che accadono, si difendono a vicenda e si sostengono. Mi è piaciuta molto la rivelazione finale che dà un tocco ancora più originale al libro. Posso dire che leggendo questo romanzo mi sembrava di essermi immersa in una storia del grande Dan Brown e questo mi ha fatto capire che l'autore de "Il mercante di libri maledetti" sia abile e molto capace☺️. Non vedo l'ora di proseguire con questa trilogia!😎

  • Elena Angelini
    2018-11-13 02:58

    Gradevole intrigo,a mezza strada tra Il nome della Rosa e i romanzi storici di Candace Robb. Pur facendo parte di una trilogia, può essere considerato una lettura a sé stante, nel senso che non lascia nulla in sospeso e quindi non si è necessariamente costretti a leggere il seguito. I personaggi sono piuttosto ben delineati e anche il linguaggio è scorrevole sebbene giustamente forbito. Il lieto fine è forse un po' scontato, ma in un mondo oppresso dalle cattive notizie ogni tanto fa piacere scoprire che il bene può ancora trionfare. Non sarà forse ricordato fra i capolavori della letteratura italiana, ma per me è stata una lettura piacevole.

  • Mirrordance
    2018-12-04 01:10

    Difficele recensire questo libro. Il genere del thriller tra il mistico e il fantasy mi prende poco ma le recensioni sembravano raccontare qualcosa di diverso. Prendiamo un libro in stile Dan Brown con una specie di caccia al tesoro fatta di indizi la cui soluzione a volte sembra quasi banale. La trama è più ingarbugliata che intricata. Poco interessante e di nessuna soddisfazione.

  • Petar
    2018-12-03 23:25

    Excellent book that force you to read in fast pace.

  • Andrea Omicini
    2018-11-18 22:24

    Non è un capolavoro e non intende esserlo, ma è un libro che si legge d'un fiato e che diverte pure. Ideale lettura da aeroporto, come ho potuto ben sperimentare :)

  • Graça Caetano
    2018-11-17 03:00

    I love read the book . Excellent.

  • Andreas Kourtidis
    2018-11-14 02:15

    The book was nice. With a small exception the few ending lines of it.

  • Antonio
    2018-12-11 01:11

    3.0

  • Sara
    2018-12-03 03:04

    Way too many characters with way too many names that I couldn't remember. Seriously, half the time I didn't know what was going on, because all the characters were the same and I didn't know who was who. And it didn't help that the point of view just randomly switched in the middle of a chapter. Also until like the last fifty pages I didn't understand that this magical "book" they were looking for wasn't actually a book and that they had already found half of it. I thought those were just more hints on where to find it. Also the riddles were crap and honestly no one would have been able to actually figure them out. Then there is this point that I will never understand in any books: If there is this magical and all powerful thing that no bad guy should ever possess them why the heck don't you just leave it where it's hidden?? Because obviously it has been pretty safe there so far and the only way the bad people will find it, is by following the good guys there. I just don't get it. But yes, over all the story sucked, I didn't really know what was going on half the time and the other half it was boring. Also the characters pretended to be deep, but really I didn't care about them at all. The only person I liked was Sibilla. And she was there for like five pages. And I was really looking forward to reading a book that is set in the 13th century, but it didn't get that kind of vibe at all. It felt like modern day but you go everywhere on horseback.

  • Andreas Schmidt
    2018-11-21 20:03

    I ruggenti '20 (del Dodicesimo secolo)Ho cominciato a leggere dal 2° volume della serie e devo ammettere che la differenza di stile è abissale. Qui, diciamocelo, non è per niente esaltante. Se nell'altro testo sembrava di essere in pieno alto medioevo, qui l'ambientazione sembra più che altro moderna. La trama non è nulla di così esaltante, è una "caccia al tesoro" in stile medievale come di già viste; in particolare, l'autore la gestisce in maniera fin troppo regolare - c'è la solita organizzazione segreta, i protagonisti devono scappare, il tesoro viene alla fine trovato, e nel mezzo ci sono diversi scontri tra la risoluzione di un enigma e l'altro. Alla fine uno si domanda il perché del prendersi la briga di creare così tanti enigmi per arrivare a un libro o una parte di esso. La differenza con il capitolo successivo rimane abissale anche nella descrizione degli scontri - mi verrebbe quasi da pensare che ci sia la mano, pesantissima, di un editor o in questo romanzo o nel successivo. Anche la frammentazione in capitoli ha qualcosa di strano, se nel romanzo successivo era più lineare, qui si può assistere a capitoli brevi di minimo una pagina (stile che non ho mai digerito del tutto). Ogni tanto i dialoghi stonano, ma nel complesso l'autore è abbastanza sicuro di sé.

  • Maria Sole Bramanti
    2018-11-17 23:11

    Da molto non leggevo un libro che mi appassionava così… Ora, forse paragonarlo a “il nome della rosa” è eccessivo, perché, sì, ne riprende le ambientazioni e le atmosfere, ma ben si sente che la mano è diversa…. In ogni caso, non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Non mi dilungherò nelle spiegazioni, perché non voglio rovinare il mistero a chi lo leggerà, però posso dire che Ignazio è un eroe che tutti ameranno; Vivien…no, su di lui non vi dico niente… Uberto è sicuramente il mio preferito, il piccolo ingenuo che piano piano cresce; e molti, molti altri … ognuno con la sua storia ed il suo alone di mistero. Questi personaggi ci portano in un lungo viaggio, alla scoperta di un’Italia medievale fatta di monasteri, segrete, cripte ... un tuffo nel Medio Evo che ogni tanto fa bene, soprattutto a chi, come me, ha sempre adorato quell’epoca, quell’età di mezzo che sembra non aver portato grandi cambiamenti nella storia dell’umanità ed, invece, con i suoi misteri, pone le basi per tanti avvenimenti futuri. 4 stelle su 5

  • Eirini
    2018-11-10 19:15

    Μεσαίωνας, απόκρυφα κείμενα, μυστικά. Ιστορίες που εμένα προσωπικά με ιντριγκάρουν. Στο εξώφυλλο μας λέει για ένα μεσαιωνικό θρίλερ. Όχι δεν είναι έτσι. Υπάρχουν μυστήρια, σκοτεινές ιστορίες, εμένα όμως δε με γέμισε. Δεν με ικανοποίησε. Ένιωσα ότι δεν του έδωσε την απαραίτητη σημασία για ένα τέτοιο θέμα. Μου θύμισε ιστορία που απλά έπρεπε να γραφτεί. Διαβάζεται πολύ εύκολα και γρήγορα αλλά δεν έχει αυτό το κάτι που σου μένει μετά. Δε λέω ότι δεν αξίζει να διαβαστεί, ίσα ίσα. Σε κάποιον άλλον μπορεί να αρέσει. Εγώ απλά δεν ικανοποιήθηκα. Και στεναχωριέμαι όταν γράφω αρνητικά για κάποιο βιβλίο.

  • Ana
    2018-11-15 03:18

    Marcello Simoni licenciado em letras, trabalha como bibliotecário mas já foi arqueólogo. O mercador de livros malditos é o seu primeiro romance, passa-se na Idade Média (Séc. XIII), entre Itália, França e Espanha. Fala dos Caminhos de Santiago, de livros árabes e persas, de Templários e Cruzadas. A sua forma de escrever é deliciosa. Apresenta personagens fascinantes como o Mercador, um moçarabe, absolutamente inteligente e misterioso, Willalme, o seu companheiro de viagem, um Sarraceno perseguido pelos Cruzados que o consideravam herege, e um ingênuo rapaz, criado num mosteiro, que nunca viu nada no mundo e de repente se põe nas estradas e caminhos que o levarão a uma aventura fascinante.

  • Lorenzo Valente
    2018-11-25 20:11

    Epico! E' il mio romanzo preferito, e, anche se ho solo 11 anni, resterà sempre nel mio cuore.Racconto brevemente la trama:la storia parla di un mercante di reliquie, Ignazio Da Toledo che vuole cercare l'Uter Ventorum, un libro antico che può evocare gli angeli.Non ci sarà solo lui, troveremo Willialme (il mio personaggio preferito) che è stato cresciuto su una nave di pirati e porta sempre con sè una scimmitarra.E poi c'è Uberto, un ragazzino che è stato cresciuto in un monastero, e non si era mai sentito così libero quando Ignazio gli chiese se voleva viaggiare con lui.Ovviamente ci saranno nemici ad ostacolarlo, che vogliono usare l'Uter Ventorum per altri scopi.

  • Fede
    2018-11-12 23:12

    Viaggio alla ricerca di un libro particolare, moooolto particolare.Per passare alla tappa successiva serve la risoluzione di un enigma che però solo il protagonista avrebbe potuto risolvere, dato che molti erano riferimenti a cose personali fra lui e chi creava l'indovinello. Sarebbe stato più coinvolgente se anche il lettore avesse potuto almeno provare ad indovinare. Bello il momento in cui si scopre in cosa consiste il tesoro del protagonista, deludente il momento in cui si recita la formula del libro.Nel complesso un 6 1/2.