Read Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo by Alessandro Barbero Online

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Napoleone minacciava il traballante Sacro Romano Impero dei tedeschi, i prussiani tramavano con tutti alle spalle di tutti, gli inglesi si infuriavano, edalla lontana America un Congresso perplesso manda un giovane gentiluomo acercare di capirci qualcosa, ovverossia a fare diplomaticamente la spia nellecorti europee. Scritto miracolosamente giorno dopo giorno, sui tavoli dNapoleone minacciava il traballante Sacro Romano Impero dei tedeschi, i prussiani tramavano con tutti alle spalle di tutti, gli inglesi si infuriavano, edalla lontana America un Congresso perplesso manda un giovane gentiluomo acercare di capirci qualcosa, ovverossia a fare diplomaticamente la spia nellecorti europee. Scritto miracolosamente giorno dopo giorno, sui tavoli dellelocande, alla luce delle candele, o in strada, su uno scrittoio portatile, traincontri con Goethe, Fichte e il re di Prussia e frettolosi amori con cameriere e dame compiacenti, questo è il diario di un viaggio così vero da sembrareuna mistificazione perfetta....

Title : Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo
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ISBN : 9788804400875
Format Type : Hardcover
Number of Pages : 660 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo Reviews

  • Moloch
    2018-10-19 13:43

    Così così: questo libro ha i suoi pregi, ma anche i suoi difetti. Fra i primi: una ricostruzione storica (finalmente!) accurata e convincente (non per nulla l'autore è uno storico serio); un protagonista (finalmente!) salutarmente antipatico e sgradevole e non, come tanti altri eroi dei romanzi, miracolosamente immune dai pregiudizi tipici della mentalità della loro epoca; il lungo pezzo sulla battaglia di Auerstedt, decisamente verosimile. Fra i secondi: la parte centrale rischia di diventare, alla lunga, noiosa e ripetitiva, con quell'interminabile successione di incontri con vari personaggi, colloqui, ricevimenti, appuntamenti con prostitute, gli immancabili inviti a pranzo, ecc ecc.Not so bad: this book has its pros and its contras. Among the first: an historical background that is (at last!) well described and convincing (the author is a serious historian); a main character that is not 100% good, pure and, unlike in many other novels, immune from all the prejudices of his era; the pages about the battle of Auerstedt, really believable. Among the latter: the middle part is at times boring and repetitive, with those endless meetings with various characters, banquets, rèndev-vous with prostitutes, etc etc

  • Calliwen
    2018-09-21 14:39

    Un romanzo storico finalmente storico ed è già solo questo un buon motivo per cui consiglierei di acquistare questo libro e farsi trasportare all'epoca delle guerre napoleoniche. Vincitore del premio Strega nel 1996 è una lettura sicuramente non alla portata di tutti. Un romanzo per pochi e soprattutto non per chi è abituato a letture che non richiedano un troppo pensare. Il difetto, se vogliamo chiamarlo così, del libro di Barbero è infatti il fatto basarsi su un mosaico di fatti storici che se non si conoscessero non si riuscirebbe a capire la dinamica della storia narrata, in particolare per quanto riguarda il protagonista del romanzo questo è figlio del suo tempo e se non si tenesse conto di questo particolare non si comprenderebbe assolutamente nulla del suo agire e pensare. Un libro che mi sento di consigliare a chi ama il romanzo storico veramente storico e abbia voglia e tempo di approfondire ciò che il libro dà come scontato.

  • icaro
    2018-10-10 14:24

    Dunque, già dopo le prime pagine ero perplessa. Il fastidio é aumentato senza interruzione. Ho tenuto duro fino a metà (grazie all'audiolibro, all'autoradio, all'autostrada). Ora basta, ieri ho quasi tamponato un'auto, tanto la noia abissale di questo romanzo mi istupidisce. Perché questo sforzo? Perché amo (ho amato?) il cavalier Barbero fino al delirio. Ma non capisco perché (cioè, lo capisco fin troppo bene!) un grandissimo storico come lui debba scrivere boiate pazzesche ( Gli occhi di Venezia), o mattoni insopportabili (questo). E pensare che il suo libro - di STORIA!- sulla battaglia di Lepanto si legge tutto d'un fiato. Alessandro, non pensare solo ai soldi, per favore...Abbandonato...[audiolibro]

  • Voss
    2018-09-30 14:33

    Bella la scelta di un diplomatico USA ciome narratore: non poteva esserci sguardo migliore sul cuore della vecchia Europa!Il realismo delle descrizioni, così impietose, è esemplare. L'immagine di città e paesi tedeschi e polacchi sbalordisce: mai avrei pensato fossero in quelle condizioni.Il racconto procede in crescendo, la descrizione della battaglia è mirabile, sembra di esserci dentro.Perché non cinque stelle?Non lo so.Non è romanzo, non è documento storico.Mi scopro tradizionalista :)

  • Makomai
    2018-09-23 15:25

    storia (inventata) di un diplomatico americano in Europa poco dopo l'indipendenza del proprio Paese, quando gli USA erano una nazione appena nata e ancora semisconosciuta al cittadino europeo (belllissimo quando mostra le credenziali alla frontiera con la Prussia e il doganiere gli chiede: "America? ma non siete una colonia?". Una volta tanto ad un titolo intrigante corrisponde un romanzo interessante

  • Davide Rubini
    2018-10-14 13:44

    Some books just stay, their pages adhere to your brain and they become unforgettable. Sometimes this has to do with the way they are told more than with their content. Reality is that after fifteen years I still have clear in my mind the image I created for myself of Mr. Pyle, this not so elegant but dedicated american ambassador paying his first visit to a Europe that hardly finds time to accept his credentials. History's irony at its highest.

  • Chevalier_de_fortune
    2018-09-27 13:50

    Libro abbastanza noioso. Tranne l'ultimo capitolo: La battaglia di Auerstedt magistrale.

  • Fred Vogelzang
    2018-10-04 12:32

    Rather repetetive....

  • Theut
    2018-10-19 17:29

    Ho apprezzato moltissimo la ricostruzione storica (l'autore è uno storico, quindi me l'aspettavo/lo speravo) ma semplicemente non mi ha catturata.