Read Una cosa piccola che sta per esplodere by Paolo Cognetti Online

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Una raccolta di racconti in cui il filo rosso scelto dall'autore segue la più tenera, la più violenta, la più tormentata età della nostra vita: l'adolescenza. Che si tratti di ragazze ricche, perverse e affascinanti chiuse in una clinica per anoressiche o di ragazzi scaraventati in solitudine nel naufragio del matrimonio dei loro genitori, l'adolescenza in questi raccontiUna raccolta di racconti in cui il filo rosso scelto dall'autore segue la più tenera, la più violenta, la più tormentata età della nostra vita: l'adolescenza. Che si tratti di ragazze ricche, perverse e affascinanti chiuse in una clinica per anoressiche o di ragazzi scaraventati in solitudine nel naufragio del matrimonio dei loro genitori, l'adolescenza in questi racconti diventa la roulette su cui si gioca il futuro: il momento, vivo e straziante, in cui si prende coscienza della propria identità, si scopre il sesso, l'amicizia, la crudeltà del mondo cercando di trasformare tutto questo in un'occasione di riscatto e di emancipazione....

Title : Una cosa piccola che sta per esplodere
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ISBN : 9788875211370
Format Type : Paperback
Number of Pages : 158 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Una cosa piccola che sta per esplodere Reviews

  • Orsodimondo
    2018-11-22 09:38

    IL VOLTO DELLA VITANon so bene perché, ma mentre leggevo il quarto racconto di questa raccolta che ne conta cinque, il racconto che mi è piaciuto più di tutti, La stagione delle piogge, in cui tra l'altro viene fuori tutto l'amore per la natura, e in particolare la montagna (qui solo una, non ancora otto), che Paolo Cognetti possiede, al punto da non poter che travasarlo nei suoi personaggi, mentre lo leggevo ho cominciato a sentire lontana nella memoria questa canzone cantata da Caterina Caselli e usarla come titolo al mio commento mi è sembrato pressoché obbligatorio. Non so bene perché.La stagione delle piogge è il racconto più bello e vale cinque stelle piene. Echeggia i migliori racconti americani, profuma anche di Rock Spring, di Stand By Me, di Bob Dylan...Sono belli anche gli altri quattro racconti: ma ho impiegato del tempo a entrare nel mondo di Paolo Cognetti, che è giovane (all'epoca di questa raccolta aveva 28/29 anni), ci vede bene, e vede molto lontano, con una maturità di stile e contenuti rara. In principio mi ha irritato l'abbinamento automatico e piuttosto stolto fra anoressia e ricchezza; poi ho faticato un altro po' incontrando tutti adolescenti che spacciano o che si prostituiscono, ho pensato che Cognetti fosse attratto con interesse morboso e indulgente da un mondo di border line: genitori distratti e assenti, padri che spesso non ci sono affatto, padri peggio di un nemico - come se nella 'normalità' di una famiglia con tutti i personaggi in scena a recitare il loro copione, come se in questo caso l'adolescenza, il dolore, la rabbia, la ribellione, la vita che sembra impossibile da percorrere, la morte che attira come una sirena, l'eccesso l'onnipotenza l'assoluto, come se tutto questo avesse bisogno solo di situazioni estreme, rappresentasse l'eccezione e non la regola.E quindi si crede che sia la quintessenza dell'adolescenza, stato dell’essere più che stagione della vita, che nella sua ingannevole brevità rappresenta uno degli scogli più impegnativi da scavalcare, vero ostacolo nel cammino, che sia l'adolescenza, preziosa fragile incerta dolorosa e anche dura inflessibile cattiva e crudele, a rappresentare il fulcro di questi racconti. Invece il fulcro vero è appunto e proprio il volto della vita.Il fatto è che per le donne come mia madre la vita è un percorso di miglioramento, che forse comprende la sicurezza economica, i traslochi da una casa più piccola a una casa più grande, la carta di credito per fare la spesa e le bollette addebitate in banca, ma soprattutto crescere, imparare dagli errori, diventare più saggi. E gli uomini come mio padre, con la loro ossessione dell'eterna giovinezza, questa cosa non la capiranno mai.

  • Carmine
    2018-12-09 12:37

    Un passo dopo l'altro sul ponte "Ho paura di quello che succederà. Eppure il fatto di essere lì, schiacciati nella vecchia Panda, dentro un scena simile a tutte le scene di viaggio della nostra famiglia, mi aiuta a credere in una soluzione.È una forma di fiducia che la vita non si è ancora occupata di demolire : c'è almeno un posto sicuro nel mondo, i genitori non muoiono mai e le cose resteranno come sono sempre state."Impossibile non rispecchiarsi nella travagliata e combattuta adolescenza dipinta da Cognetti, momento della vita in cui ogni errore può risultare fatale e i traumi diventano così insostenibili da costruire la personalità dell'adulto che diverremo.Il desiderio di confessarsi e di urlare il proprio malessere è in procinto di esplodere, ma il meraviglioso mondo che ci aspetta è sordo: uno scricchiolio, al massimo, sarà percepito.

  • Elalma
    2018-11-28 06:41

    Per me è sempre difficile leggere racconti, se ne trovo splendido uno rischio di annoiarmi con un altro per il cambio brusco di atmosfera o l'incapacità tutta mia di entrare subito nella storia o di uscirci. Ci sono però molte e splendide eccezioni, soprattutto americane, in cui ho trovato racconti o intere raccolte indimenticabili. Penso alla Munro, a Carver, a Dubus, a Salinger o a Flannery O'Connor, per esempio. Il merito di questi cinque racconti è di avvicinarsi a quei grandi, nel modo di raccontare e nel trovare un filo conduttore, nel vedere la bellezza anche in una situazione di disagio, nel disegnare un luogo con poche ma precise parole. Cose piccole, ma che esploderanno.

  • Massimiliano Laviola
    2018-12-09 10:43

    Cominiciamo dal titolo: è originale e ne capisci il senso quando arrivi al cuore dal libro. Anche la copertina è molto bella e la comprendi un pochino più avanti. Due punti che sono sicuramente un buon inizio.Terzo punto a favore di questa raccolta di racconti: nella maggior parte delle recensioni il libro di Cognetti è classificato tra quelli che analizzano l'adolescenza. E' vero, i riflettori sono puntati su questa particolare fase della vita. In realtà gli occhi degli adolescenti sono il punto di vista per analizzare il mondo adulto: ci sono genitori sciagurati, fedifraghi, ricchi con figli anoressici.La qualità che più apprezzo degli scrittori è avere un punto di vista diverso: Cognetti riesce a illuminare le cose con una luce nuova e diversa.

  • Irene
    2018-12-02 06:44

    Cognetti sa scrivere così bene che, anche se credi di leggere dei racconti che parlano di ragazzi adolescenti - delle loro bizze, delle loro domande, delle loro scoperte, in realtà stai leggendo di come gli adolescenti vedono le famiglie e le situazioni da cui sono circondati. E' come una specie di quadro dentro un altro quadro, dipinto abilmente e completo sotto ogni aspetto.

  • Morgana
    2018-11-19 10:43

    Credo che si dia per scontato molte volte un fattore importante: la prima grande prova (o scelta) per un genitore è decidere se vuole essere effettivamente genitore o meno. Perché nessuno lo obbliga, ma nel momento in cui nasce una creatura, l'obbligo c'è eccome!Non esiste un ragazzo difficile (va bene, è un discorso relativo...però), esiste solo una famiglia alle spalle che non ha saputo scegliere. O ha scelto la cosa sbagliata.L'anoressica di 'Pelleossa' l'adolescente che non vuole lavorare con il padre di 'Meccanica del motore a due tempi' la figlia visionaria di un padre che non c'è di 'La figlia del giocatore' il ragazzino al campeggio con la mamma che non vede più tornare il padre di 'La stagione delle piogge' e per finire l'analisi di un figlio di tutte le cose che non sa della madre e che non saprà mai o saprà in maniera distorta dai racconti altrui di 'Tutte le cose che non so di lei'. Sono tutti modi di interiorizzare o esteriorizzare un disagio, una mancanza, e la colpa non è certo del figlio ma sempre del genitore che vorrebbe il meglio che lui non ha avuto, obbligando il figlio a fare qualcosa che non vuole, o che per paura se ne va perché è più facile.Dimentichiamo che la vita è una sola, e non dovremmo sprecarla a fare i padri padroni, obbligando i nostri figli a fare qualcosa come la vorremmo noi, ma dovremmo investire il tempo per capirli e indirizzarli verso quello che la società e l'epoca vuole per loro, e verso le loro attitudini!PAG.124Dice la nonna che la vita degli adulti comincia con una bugia. L'adolescenza, per quanto la riguarda, è solo un'invenzione borghese. C'è un'età dai segreti innocui, ma quelli cadono come i denti da latte, e i segreti che crescono dopo sono minati da una carie inconfessabile. Sesso. Perciò ecco dimostrato il suo teorema: la vita degli adulti è arte del mentire.

  • Lisachan
    2018-12-11 11:44

    Molto gradevole, quasi tutti i racconti, al netto del secondo e, in parte, dell'ultimo, sono molto riusciti. Il primo soprattutto, Pelleossa, mi ha colpito particolarmente, specie perché venivo dalla lettura di un romanzo sullo stesso tema che, invece, non mi aveva granché convinta. Sicuramente leggerò altro di Cognetti.

  • • Frannie •
    2018-11-24 10:04

    Cognetti vola dritto nella mia toplist di autori italiani preferiti. 5 racconti che delineano il burrascoso periodo dell'adolescenza in modo essenziale, senza fronzoli, brutale. Bello bello bello.

  • Lady Strawberry
    2018-11-20 13:01

    Cinque racconti dedicati a uno dei periodi più controversi della vita, agli anni difficili ma indimenticabili, quelli dell'adolescenza. E attraverso i cinque giovani protagonisti, in procinto di affrontare la vita adulta, il lettore riscopre la propria identità e quei tratti, quei pensieri, quelle sensazioni che aveva finito per dimenticare. Paolo Cognetti è sempre bravissimo, con la sua scrittura puntuale e la maestria nel giocare con gli elementi della trama in un processo narrativo intenso e perfetto, rivelatore ed epifanico come solo un racconto ben scritto sa essere. Leggere Cognetti è sempre un piacere!

  • Le Paginestrappate
    2018-11-20 12:57

    http://lepaginestrappate.wordpress.co...

  • Francesca
    2018-12-09 09:58

    Forse gli avrei dato 3 stelline, diciamo 3 e mezzo, ma ho voluto arrivare alle 4 perché secondo me nel panorama attuale Cognetti può essere una buona scommessa. Ha una bella scrittura, fluida e delicata, mai banale, parla di sentimenti e lacerazioni con eleganza e capacità.Cinque racconti, filo conduttore quel passaggio dall'infanzia all'età adulta, in quel limbo chiamato adolescenza. Iniziando con la ragazzina anoressica e finendo con quella ribelle, narra i primi amori e le prime delusioni, nel momento in cui ci si rende conto che nulla sarà più come prima. Descrive il travaglio di un passaggio, l'ingratitudine dell'adolescente, l'incomunicabilità dei sentimenti quando si tratta di rapporti tra generazioni diverse. Un libro piacevole, scritto bene, lascia qualche spunto di riflessione, una buona prova per uno scrittore ancora molto giovane.

  • Feseven
    2018-12-08 09:06

    Ho letto questa raccolta di Cognetti sulla scia della lettura di "Le otto montagne" e devo dire che non hanno deluso le aspettative.Cognetti scrive molto bene (oggi ancora meglio visto che questo libro è di 10 anni fa) e lo fa raccontando storie molto vicine alla nostra quotidianità, mai assurde ma semplicemente reali.In questi 5 racconti si parla di adolescenza, di scoperta della vita, di scontri generazionali, di crescita e di rinuncia.Vengono descritti questi passaggi di crescita in modo coinvolgente, vivo e non è da escludere che leggendo questo libro ognuno di noi possa ritrovarsi in qualcuno di questi passaggi, fosse anche solo chiudersi in camera e ascoltare una canzone allo sfinimento solo per impararla a memoria.Sono contenta di aver letto questo libro, che consiglio, e sicuramente proseguirò nella conoscenza di questo autore!

  • Giant Steps
    2018-12-17 08:43

    Tanto di cappello a Cognetti per la sua spontaneità e la sua sensibilità quasi infantile, fatta di dettagli che evocano realtà più grandi e imperscrutabili. Si serve di una scrittura onesta e sobria, con cui scava per arrivare, con apparente semplicità, al nocciolo delle questioni. Evidenziando un'emotività scarna ma profonda. Mi sono piaciuti molto il terzo e il quarto racconto, gli altri mi sembrano meno riusciti, ma non si può dire che non siano comunque interessanti.

  • Gabriele
    2018-12-12 11:40

    Questa è una raccolta di racconti breve, ma, come da titolo, carica come una bomba pronta a sconquassarti emotivamente. I protagonisti delle storie sono tutti adolescenti, che vivono le prime esperienza di vita, nel bene e nel male. Cognetti è estremamente dettagliato nella sua brevità, crudelmente racconta storie vere senza risparmiarsi in dettagli, anche per quelli più violenti e disturbanti. Insomma promosso a pieni voti e se questo è lo stile dell'autore, non farò fatica ad eleggerlo come uno dei migliori in circolazione. Consigliatissimo anche a coloro che, come me, non amano i racconti, sicuramente leggerò le altre sue opere pubblicate.

  • Sara Comuzzo
    2018-11-29 10:59

    finalmente uno scrittore italiano sensato. semplice, a tratti brutale, sobrio. uno stile pulito. storie quasi di tutti i giorni pur con qualche rimando surreale. i protagonisti dei racconti sono gente comune, gente incasinata, con le turbe che abbiamo tutti ma a volte qualcuno ne risente di piu'.affrontati i temi del corpo e dell'adolescenza: un centro per disturbi alimentari, una ragazza grassoccia, un ragazzo al primo amore.consigliato agli amanti di racconti minimalisti

  • Stef Smulders
    2018-12-17 12:44

    Five stories in which adolescents are the protagonists and in which their view of the (adult) world is dealt with in detail. A complex world full of contradictions which they are trying to get to grips with, sometimes resisting, in the resigning. It's a world in which they have seen their parents fail and become disappointed and that is a fate they want to try to avoid. Beautifully written, very insightful and moving. Great author!

  • Fabiola
    2018-12-18 12:46

    Paolo Cognetti scrive molto bene ma la storia è inconsistente oppure scrive male e la storia è interessante. Conciliare le due cose sarebbe ottimo. Si merita lo stesso cinque stelle, sulla fiducia, perché finora non ho letto altro di suo.

  • Ffiamma
    2018-11-30 12:44

    seconda raccolta di paolo cognetti, dopo "manuale per ragazze di successo". cinque racconti e un unico, ampio tema- l'adolescenza; scrittura più matura rispetto al libro precedente. i migliori: pelleossa, la figlia del giocatore, tutte le cose che non so di lei.

  • Fabio Cazzulani
    2018-11-23 12:55

    Asciutto, essenziale, non sembra neanche italiano. Il migliore quello sul campeggio. L'ultimo un po' nazionalpopolare.

  • * Bar *
    2018-12-05 12:54

    Primo racconto molto bello. gli altri meno.

  • Acacia
    2018-12-13 13:07

    A book of short stories I'm currently working on maybe translating... :)